Il plasma

Il plasma sanguigno è una componente del sangue. È il liquido in cui sono sospese le cellule sanguigne.
Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare.
È costituito prevalentemente da acqua (90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.
La donazione dura circa 45 min, la durata è maggiore di quella del sangue intero a causa del procedimento di estrazione del plasma dal sangue:
la cannula, dell’ago che viene inserito in vena, è collegata ad un separatore cellulare in cui una centrifuga separa la parte più liquida, il plasma appunto, dai globuli rossi. Tale macchina esegue normalmente tre cicli di prelievo – separazione – reinfusione; in ciascuno sono processati circa 450 ml di sangue.
Il plasma viene immesso in una sacca, la restante parte processata (globuli rossi concentrati e il plasma non separato) viene reintrodotta nell’apparato circolatorio nel donatore attraverso la stessa cannula.Al termine del processo, per compensare la parte liquida tolta, viene infusa nel donatore della soluzione salina, ma nella pratica si consiglia semplicemente di bere dei liquidi.
Non prelevando componenti cellulari, la donazione di plasma risulta di impatto praticamente nullo sull’efficienza fisica del donatore; può pertanto essere eseguita ad intervalli ridotti (anche soli 14 giorni) ed è particolarmente indicata a donne in età fertile, in quanto non riduce il contenuto di ferro del sangue.
Il plasma viene congelato e, se conservato costantemente a temperatura inferiore a –30°C, può essere impiegato in un periodo massimo di 12 mesi. La richiesta di questo emoderivato è molto maggiore rispetto al sangue intero poiché il suo campo di applicazione è molto vasto.
  • Per una spiegazione più scientifica consulta questo link su Wikipedia
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    Dopo la donazione

    La legislazione italiana (Legge 21 ottobre 2005, n. 219) prevede una giornata di riposo retribuita per chi ha effettuato una donazione. Tale norma, è di carattere precauzionale, risulta però importante per chi svolge lavori pesanti, pericolosi o che richiedano particolare attenzione: conducenti di camion, aerei, treni, pompieri, quanti lavorano su impalcature, eccetera.