Le piastrine

Il termine aferesi (dal latino aphaeresis e dal greco ἀφαίρεσις, “eliminazione”, “rimozione”) indica un gruppo di tecniche per rimuovere dal sangue una o più delle sue componenti, restituendo al soggetto trattato la quota che non s’intende trattenere.

Piastrinoaferesi o donazione di piastrine

Le piastrine sono gli elementi più piccoli presenti nel sangue, in numero da 100 a 400 mila per ml, hanno una vita media molto breve, circa una settimana e hanno una funzione importante nella coagulazione del sangue, il numero massimo consentito per questa donazione è di 6 piastrinoaferesi all’anno.
Data la particolarità del trattamento, la donazione per aferesi è più lunga della tradizionale donazione di sangue intero: la procedura per la raccolta dura circa 60-90 minuti, per questo è necessario prendere un appuntamento per stabilire giorno ed ora previsti per la donazione.
È una procedura che permette di ottenere dal donatore una specifica componente del sangue con l’aiuto di un’apposita macchina. Questo strumento estrae il sangue da una vena dell’avambraccio, come nella donazione tradizionale, lo immette in un circuito sterile e, mediante un processo di centrifugazione e filtrazione, lo separa consentendo la raccolta degli emocomponenti desiderati. I globuli rossi, che contengono il ferro e l’emoglobina, vengono invece restituiti al donatore. Questa tecnica, è di notevole utilità perchè permette di ottenere da un singolo donatore una grossa quantità di un singolo emocomponente.
L’aferesi offre dei vantaggi anche al donatore che non viene così impoverito periodicamente di ferro, come avviene invece nella donazione di sangue intero. Per questo motivo la donazione per aferesi viene consigliata in primo luogo ai donatori per i quali sussiste una o più controindicazioni alla donazione di sangue intero.
Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come le leucemie, per i pazienti in chemioterapia e come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo o in pazienti con poche piastrine (1000-2000 per ml) che rischiano emorragie in organi vitali (cervello).

Oltre ad essere produttive, le afaeresi possono essere anche terapeutiche:

  • Raccolta di cellule staminali
  • la possibilità di raccogliere dal sangue periferico le cellule staminali. Sostituisce l’espianto di midollo osseo, procedura invasiva da effettuare in sala operatoria in anestesia totale. Le cellule del midollo osseo hanno un progenitore comune, detto cellula staminale, che è in grado di differenziarsi dando origine a globuli rossi, globuli bianchi, piastrine.
  • Linfocitoaferesi
  • Utilizza l’aferesi per ottenere un concentrato di linfociti. Queste cellule, fondamentali per il sistema immunitario, vengono utilizzate in vari protocolli terapeutici di trapianto del midollo.
  • Per una spiegazione più scientifica consulta questo link su Wikipedia
  • Dopo la donazione

    La legislazione italiana (Legge 21 ottobre 2005, n. 219) prevede una giornata di riposo retribuita per chi ha effettuato una donazione. Tale norma, è di carattere precauzionale, risulta però importante per chi svolge lavori pesanti, pericolosi o che richiedano particolare attenzione: conducenti di camion, aerei, treni, pompieri, quanti lavorano su impalcature, eccetera.